Contesto progettuale

L’area del Nord-Est Milanese, è caratterizzata da un tessuto sociale  frammentato, in cui sono poche le occasioni per condividere criticità e soluzioni a problemi ambientali e sociali del territorio. Per realizzare una comunità coesa e sostenibile è necessario individuare aree che fungano da piattaforma di formazione, sperimentazione ed educazione permanenti nel territorio.

L’area del Nord Est ha evidenziato problemi nei costi ambientali ed economici dei rifiuti e degli sprechi idrici. Dati di Cem Ambiente riportano che per ogni cittadino del proprio bacino di utenza  in media 125 kg procapite/anno di frazione umida/verde, e si consumano 250 litri di acqua procapite, consumo superiore alla media nazionale di 175 litri procapite (dati istat 2011).

Cambiamento perseguito

L’obiettivo generale del progetto è quello di realizzare una piattaforma per la comunità locale che possa aggregare istituzioni, associazioni e singoli cittadini con lo scopo di formare e supportare azioni sostenibili coerenti con le criticità territoriali ed in grado di essere adottate e sostenute nel tempo dal target diretto

(associazioni e cooperative sociali) coinvolto nel progetto e da un target indiretto che è quello della comunità di cittadini in toto. Le comunità oggetto del progetto saranno responsabili della gestione dell’orto laboratorio, inteso come piattaforma per per sperimentare e fare attività di formazione insieme ai cittadini su pratiche e stili di vita sostenibili.

Lo spazio sarà fruibile dall’intera comunità con l’intento di creare le premesse (in termini di competenze, sensibilità, condizioni favorevoli…) per il raggiungimento collettivo di alcuni obiettivi concreti, ovvero:

  • Incrementare l’uso del compost, incentivare all’autocompostaggio, chiusura del ciclo dei rifiuti locali
  • Ridurre gli sprechi e l’uso non appropriato di acqua potabile sia per le pratiche irrigue sia a livello domestico
  • Adottare stili di vita più sostenibili

SCHEMA-01

Modello di intervento e attività

Organizzazione e realizzazione condivisa: partendo dalle esperienze di alcune associazioni locali che hanno promosso e realizzato cambiamenti importanti in alcune fasce di cittadini, si intende ampliare l’esperienza sul territorio utilizzando l’orto come piattaforma di amplificazione di queste e altre esperienze. Dopo una prima fase di analisi e condivisone dei sistemi di agricoltura urbana esistenti,si progetteranno e realizzeranno, in modo partecipato, orti locali che rispondono alle esigenze delle comunità e alle capacità gestionali della comunità locale. Le fasi previste sono:

  • Analisi della comunità in relazione agli obiettivi del progetto ed identificazione degli stakeholder
  • Progettazione partecipata delle aree ad orto e del modello di gestione
  • Stipula del regolamento dell’orto piattaforma formativa
  • Realizzazione degli orti piattaforma formativa:
  1.  Area coltivabile di semplice accesso con funzione sia produttiva, sia didattico-educativa. Oltre a casotti attrezzati per la coltivazione le aree saranno dotate di aree comuni dove discutere e affrontare i percorsi formativi.
  2. Area riciclo rifiuto biologico: Quest’area sarà attrezzata con: i) Compostiera per la frazione verde derivante dall’orto stesso; Spazio fertilizzazione che ospita il compost certificato, derivante dagli impianti di compostaggio locali che ricevono il rifiuto umido urbano/verde delle amministrazioni del nord est Milano.
  3. Area recupero/riduzione spreco acqua. Quest’area sarà attrezzata con i) sistema di raccolta acqua piovana per sostituire completamente o integrare l’utilizzo dell’acqua di rete; ii) sistema per ottimizzare l’irrigazione delle diverse colture capaci di consumare meno acqua.
Conoscenza: trasferimento di conoscenze e competenze tecniche e gestionali alla comunità. Questa fase prevede corsi di formazione, sito web, manuali,  supporto alle associazioni per l’organizzazione di eventi presso la piattaforma-orto, e altri strumenti per trasferire le competenze necessarie.

Principale obiettivo di questa sottoazione è quello di formare soggetti qualificati (associazioni, enti gestori e comunali) che opereranno negli orti urbani e che diverranno a loro volta formatori culturali della comunità.

  • Corso di formazione per i gestori dell’area (la gestione condivisa dell’orto, Percorsi  e strumenti di sensibilizzazione, la coltivazione sostenibile, la fertilità organica: compost e irrigazione sostenibile…)
  • Redazione di una guida operativa diretta alla realizzazione e alla valorizzazione di un orto funzionale e formativo.
  • Supporto alle associazioni per le attività di formazione secondaria diretta alla cittadinanza.
  • Realizzazione dei circuiti: il rifiuto biologico e l’acqua

Valutazione: la fase di valutazione e analisi sarà destinata sia alla misurazione della riduzione e riciclo della frazione umida urbana e alla diminuzione degli sprechi idrici, sia agli  aspetti gestionali e organizzativi dell’intero processo allo scopo di sostenere (e possibilmente aumentare) la capacità di permeazione delle conoscenze verso la comunità più ampia,  e la durata e sostenibilità del processo nel tempo.